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Residenti in un quartiere di uffici

10/03/2010

Sensibilizzazione

Per chi ci crede ancora.

1003-santo-spirito
Categoria: blog — Tag: , , — t.0 @ 22:42

01/03/2010

Viòlino

Ho parzialmente violato il mio piccolo embargo all’Auditorium, anche per vedere che aria tirasse. Tutto come prima.

La cosa (molto) inquietante è che chi frequenta l’Auditorium dovrebbe rappresentare quella parte di citadinanza colta e ipoteticamente sensibile a queste cose.

L’email è relazionipubblico@musicaperroma.it

Categoria: blog — Tag: , , — t.0 @ 23:59

27/02/2010

Piccoli passi (inutili)

Qualche tempo fa si è parlato, poco, su qualche mezzo di informazione della (in-)accessibilità dei mezzi pubblici per i disabili. Con la solita miopia l’accento era tutto sul cattivo funzionamento delle rampe degli automezzi, e non anche sull’inaccessibilità delle fermate.

Su quest’onda, o forse era previsto da prima, l’ATAC ha deciso che, circa una decina d’anni dopo l’introduzione delle prime rampe, adesso alcune linee sono per i disabili, senza sé e senza ma, con tanto di bollino sulla fermata e disegno della sedia a rotelle che lampeggia alternandosi al capolinea, sul pannello luminoso del bus.

Credo che in questo modo si certifichi che su quella linea gli autobus sono tutti con rampa funzionante, e con l’occasione sono state ridipinti i bordi dei marciapiedi di giallo e nero, che per il codice della strada significa divieto di sosta (oooh, che paura! Già me li vedo tutti gli avvocati e i commercianti di Prati, intimoriti, non staranno parlando d’altro).

Tutto bene, tutto bello, l’unico problema è che senza una collaborazione con la polizia municipale (leggasi: fare la voce grossa perché in questa situazione loro perdono il 20% di velocità dei mezzi) la situazione media delle fermate, con o senza strisce ad ape, è questa.

20100224

Invio ad ATAC questo post, sollecitando una risposta da parte loro.

Categoria: blog — Tag: , , — t.0 @ 21:17

20/02/2010

Staccati dalla base

Nuova operazione di staccamento a via Nazionale, ampiamente documentata da Riprendiamoci Roma. Su quei muri si può ben apprezzare la mala fede nell’attaccare i manifesti abusivi. Ne mettono tanti, decine e decine uno in fila all’altro. In fondo, ne basterebbe uno solo per zona, ma evidentemente già sanno che la infantile partita si gioca sulla quantità.

Paradossalmente, l’effetto su cui puntano è più subliminale che altro. Martellamento per ficcarsi in testa. E il dato inquietante è che questa cosa probabilmente funziona anche, ben sapendo che nessuno si va poi a leggere programmi, proposte, idee politiche alla base e via dicendo.

Noi staccatori, da questo punto di vista, siamo l’1%, così come l’1% è la percentuale di quelli che guidano bene a Roma e via dicendo. E siamo anche consapevoli che ciò che stacchiamo è l’1% di ciò che è attaccato, anzi, sicuramente anche meno.

Ciò non toglie che continueremo a staccare, in un momento di aggregazione che tra le altre cose sta diventando anche divertente, perché ci sembra assolutamente  non straordinario farlo, solo una logica conseguenza ed estensione del voler tenere mediamente igienico e pulito l’ambiente in cui viviamo: non solo la casa, ma evidentemente anche la città, che è come se fosse casa di tutti. Per noi, almeno.

Categoria: blog — Tag: — t.0 @ 17:21

16/02/2010

Sedicesimo

E sottolineo sedicesimo, non diciassettesimo municipio, questa volta. Ore 22,30, dialogo surreale con il centralino dei vigili. Segnalo 6 o 7 scivoli per disabili ostruiti, mi viene inizialmente chiesto se fossi un disabile, poi che sì, forse sarebbero passati, ma con la pioggia… a quell’ora non ci sono molti disabili che tornano a casa… Andrò fino in fondo a questa storia.

Categoria: Uncategorized — Tag: , — t.0 @ 22:56

14/02/2010

Lepanto, è sempre emergenza

E’ da sempre uno dei nostri nostri pallini. La sosta irregolare a Lepanto è simbolica da molti punti di vista: ci arriva la metropolitana e una buona mezza dozzina di linee dell’autobus (basta scuse), c’è lì il Tribunale (ohibò), c’è quotidianamente un vigile a presidiare (paura eh?).

Ora, chiaramente il mio monitoraggio è quanto di meno statistico ci possa essere, ma se sembrava che negli ultimi tempi ci fosse un piccolo barlume di miglioramento, ora si è tornati al “fate come vi pare” totale.

Il confine è la presenza delle macchine parcheggate sul marciapiede, in prossimità della fermata dell’autobus e dell’ingresso della metropolitana, nell’area di emergenza riservata ai vigili del fuoco.

Ebbene, sono tornate. Che dire? Il vigile sta lì e non fa le multe, così come ai motorini, che quasi impediscono l’accesso alle scale della stazione.

Categoria: blog — Tag: , , , — t.0 @ 15:35

11/02/2010

Forbice batte carta

E così c’è stata anche la IX Passeggiata Antidegrado – speciale manifesti abusivi, come ci piace chimarla. Il tutto sembra che anche mediaticamente sia decollato, oppure come tutte le cose mediatiche prima o poi si sgonfierà? Erano solo un contentino pre-elettorale le dichiarazioni orientate al “disarmo”? Noi, comunque, continuiamo a staccare.

Riflettevo su eventuali parallelismi tra questa battaglia e quella contro la sosta irregolare, che poi, come detto varie volte, si porta dietro un po’ di cose: più traffico, danno estetico, pericoli per la sicurezza, malattie (anche non in quest’ordine).

Nel caso dei manifesti abbiamo due controparti abbastanza chiare: i cittadini che non li vogliono e i candidati/attacchini che li mettono. Il nemico, per così dire, è individuato, è anche scarso numericamente, anche se riesce a fare un gran danno. Essendo sulle spalle di poche persone la causa di degrado, basterebbe un gesto da parte dei canidati e si risolverebbe. D’altra parte, l’attività di defissione dei cittadini è direttamente incidente sul problema (li stacchiamo).

Ma nel caso della sosta? Lì il nemico è numericamente il 99% degli abitanti di Roma, di certo noi cittadini non possiamo multare o rimuovere le macchine, e abbiamo il dubio che anche chi dovrebbe farlo sia dalla nostra parte, facendo culturalmente parte di quel 99%.

Morale: i manifesti abusivi sono un problema ormai risolto (questo di queste elezioni è solo un colpo di coda di contratti ormai già firmati), per il resto si andrà più gradualmente.

Categoria: blog — Tag: — t.0 @ 16:54

02/02/2010

Distraction

Nel sito del Dipartimento dei trasporti statunitense dedicato alla sicurezza stradale e alle distrazioni ci sono interessanti notizie e risorse, nonché  varie informazioni statistiche e consigli sui rischi alla guida.

Ovviamente sono validi per tutti.

Categoria: blog — Tag: , , — t.0 @ 09:07

29/01/2010

Passeggiate Antidegrado

Grande successo per l’VIII Passeggiata Antidegrado,  che si è svolta a via IV novembre e l.go Magnanapoli, e che quindi è stata di fatto dedicata ai manifesti abusivi. I ragazzi di Riprendiamoci Roma mi hanno anche immeritatamente attribuito il ruolo di organizzatore, ma la mia è stata più una semplice partecipazione.

Probabilmente goccia nell’oceano, ma mi piace pensare che sia come quando alziamo il tergicristallo di uno parcheggiato male: lo facciamo in minima parte per il tizio che ha parcheggiato male, e che anzi, più ha parcheggiato male più sarà uno che non capisce il perché del nostro gesto. Piuttosto, lo facciamo per gli altri passanti, per quelli che si sentono così meno soli, capiscono che c’è qualcuno come loro, cercano tramite Internet eccetera.

Una persona ha scoperto da oggi che quei manifesti sono abusivi? Bene. Due persone verranno alla prossima? Meglio. Fa tutto parte di un processo più ampio, generazionale, che con i suoi tempi e le sue dinamiche porterà ad un miglioramento graduale delle condizioni. Io le mie previsioni le ho fatte, a suo tempo, ma è bello far parte di uno di quei momenti di accelerazione della storia, diciamo anche della mini-storia di questa frazione di tempo di questa città.

Categoria: blog — Tag: , — t.0 @ 16:15

26/01/2010

Férmate

C’è un micro-interesse in questi giorni sugli autobus e la loro accessibilità per i disabili. E allora si parla di pedane, bus guasti o non guasti e via dicendo. Come se fosse solo quello il motivo per cui i disabili sono di fatto condannati a non uscire di casa, grande ed incredibile scandalo italiano.

Non ci dovrebbe prima – o quantomeno parallelamente – anche essere un dibattito sull’accessibilità delle strade, degli incroci, degli attraversamenti, delle fermate e quindi anche degli autobus? Poi è chiaro, se andiamo a prendere quelle due-tre fermate pseudo-decenti in centro lì sì, il problema è degli autobus. Che, per inciso, come fanno ad avere rotta una cosa che non usano mai?!?

Questa è una banale ed incompleta galleria presa al volo dal vecchio sito, una più ricca si fa uscendo di casa e passeggiando mezz’ora volendo.

Categoria: blog — Tag: , , — t.0 @ 09:22
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